![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Audio e video
Quando un leone bussò alla porta...
Fascia d'età 4-8 anni
Durata: 50 minuti circa
Tecnica utilizzata: Teatro d'attore
Durata: 50 minuti circa
Tecnica utilizzata: Teatro d'attore
Progetto finalista Premio Scenario Infanzia 2006
circomistico (Bologna) - compagnia di teatro circo
Il progetto
Partendo da un breve racconto di Anne Cottringer, Lara e il leone cattivo, la nostra storia racconta di un leone immaginario che Frida crea, per consolarsi della perdita affettiva dovuta al fratellino appena nato. Un evento particolare e Frida prende confidenza con il fratellino mentre il leone scompare dalla porta dalla quale è apparso.
Quello che ci interessa sottolineare nella nostra messinscena è proprio la problematica accettazione di un fratello con cui si dovrà con-dividere l'amore dei genitori, e i meccanismi della fantasia con cui si prova a difendere o sostituire questa perdita.
Quando un leone bussò alla porta vuole essere uno spettacolo di teatro d'attore contaminato dalle arti circensi, che è poi il nostro obiettivo di ricerca teatrale. In particolare per questo spettacolo ci interessa usare la giocoleria e l'acrobatica per enfatizzare l'atmosfera fantastica che vive Frida nei suoi giochi col leone e per rendere quest'ultimo (interpretato da un attore in costume) una figura decisamente extra-quotidiana.
Trama
Frida è una bambina felice. Le piace giocare con la mamma, andare al parco con papà, inventare mille storie insieme a loro. Poi è arrivato il pancione della mamma. Sono arrivati i pannolini, i biberon, la culla. E la mamma e il papà non avevano più tempo di giocare con lei. E Frida si annoiava, si annoiava terribilmente. Poi è arrivato Martino. E con il nuovo fratellino non si poteva giocare, perché quando Frida provò a tenerlo in braccio subito iniziò a piangere, e la mamma e il papà la sgridarono.
Ma insieme a Martino quel giorno entrò dalla porta un leone. Non sembrava un leone cattivo anzi… Frida si divertiva tantissimo con il leone. Insieme giocavano, si divertivano, si rotolavano e si facevano anche tante coccole. La cameretta di Frida si trasformava in mondi magici. Pensate che un giorno la sua camera divenne un vero tendone da circo, pieno di colori, musiche e con tutte le attrazioni possibili e immaginabili. E Frida e il leone erano i due protagonisti dello spettacolo. Ma quando il leone vedeva Martino nella sua culla, ruggiva forte forte e distruggeva tutto. E mamma e papà sgridavano Frida. Allora Frida sgridava il leone.
Ogni tanto però il papà portava Frida al parco giochi o al supermercato e allora Frida si divertiva a girare sulle giostre o in mezzo agli scaffali del supermercato in compagnia del suo papà. E c' era anche il leone. E anche lui si divertiva. Ma bastava che papà nominasse Martino e subito il leone iniziava a far danni. A rovesciare gli scaffali, a far rotolare le lattine dei pomodori per tutto il supermercato, a spingere e a fare dispetti al papà. Finché…
circomistico (Bologna) - compagnia di teatro circo
Il progetto
Partendo da un breve racconto di Anne Cottringer, Lara e il leone cattivo, la nostra storia racconta di un leone immaginario che Frida crea, per consolarsi della perdita affettiva dovuta al fratellino appena nato. Un evento particolare e Frida prende confidenza con il fratellino mentre il leone scompare dalla porta dalla quale è apparso.
Quello che ci interessa sottolineare nella nostra messinscena è proprio la problematica accettazione di un fratello con cui si dovrà con-dividere l'amore dei genitori, e i meccanismi della fantasia con cui si prova a difendere o sostituire questa perdita.
Quando un leone bussò alla porta vuole essere uno spettacolo di teatro d'attore contaminato dalle arti circensi, che è poi il nostro obiettivo di ricerca teatrale. In particolare per questo spettacolo ci interessa usare la giocoleria e l'acrobatica per enfatizzare l'atmosfera fantastica che vive Frida nei suoi giochi col leone e per rendere quest'ultimo (interpretato da un attore in costume) una figura decisamente extra-quotidiana.
Trama
Frida è una bambina felice. Le piace giocare con la mamma, andare al parco con papà, inventare mille storie insieme a loro. Poi è arrivato il pancione della mamma. Sono arrivati i pannolini, i biberon, la culla. E la mamma e il papà non avevano più tempo di giocare con lei. E Frida si annoiava, si annoiava terribilmente. Poi è arrivato Martino. E con il nuovo fratellino non si poteva giocare, perché quando Frida provò a tenerlo in braccio subito iniziò a piangere, e la mamma e il papà la sgridarono.
Ma insieme a Martino quel giorno entrò dalla porta un leone. Non sembrava un leone cattivo anzi… Frida si divertiva tantissimo con il leone. Insieme giocavano, si divertivano, si rotolavano e si facevano anche tante coccole. La cameretta di Frida si trasformava in mondi magici. Pensate che un giorno la sua camera divenne un vero tendone da circo, pieno di colori, musiche e con tutte le attrazioni possibili e immaginabili. E Frida e il leone erano i due protagonisti dello spettacolo. Ma quando il leone vedeva Martino nella sua culla, ruggiva forte forte e distruggeva tutto. E mamma e papà sgridavano Frida. Allora Frida sgridava il leone.
Ogni tanto però il papà portava Frida al parco giochi o al supermercato e allora Frida si divertiva a girare sulle giostre o in mezzo agli scaffali del supermercato in compagnia del suo papà. E c' era anche il leone. E anche lui si divertiva. Ma bastava che papà nominasse Martino e subito il leone iniziava a far danni. A rovesciare gli scaffali, a far rotolare le lattine dei pomodori per tutto il supermercato, a spingere e a fare dispetti al papà. Finché…
Alcuni bimbi hanno detto... Lo spettacolo è diviso in scene e caratterizzato da suoni e musiche particolari, tendenti a sottolineare i sentimenti provati dalla protagonista. Pochi gli oggetti di scena: un leoncino, un lettino e una poltrona e una piattaforma che creava tre ambienti: cameretta, cucina e bagno. La recitazione degli attori: ottima. Una mimica eccellente. Varie le acrobazie che suscitavano divertimento e ilarità nel pubblico. Questo spettacolo mi ha fatto rivivere il "leone" che anch'io avevo creato alla nascita del mio fratellino; la gelosia è un sentimento insito nell'uomo. Luciana Uno spettacolo convincente e ben interpretato, che affronta un tema molto comune oggi, ovvero la gelosia dei primogeniti quando nasce un fratellino. Gli attori sono stati straordinari e hanno dimostrato di essere entrambi nella parte. Un plauso speciale va all’attrice che ha interpretato Frida, perché non è facile vestire i panni di una bambina quando si è adulti. Bellissima è stata l’incursione circense, guardata dagli occhi dei più piccoli con stupore e divertimento. Coinvolgente e divertente è stata la passeggiata degli attori tra il pubblico. Una bella idea per attirare l’attenzione degli spettatori mentre i tecnici cambiavano la scenografia, quest’ultima molto bella e ricca, e ho trovato intelligente l’idea delle stanze rotanti. Un grande complimento va quindi anche agli scenografi. Adatte le musiche, che variavano a seconda dei momenti, facilitando la comprensione della storia, la quale è risultata semplice e scorrevole. Ben manovrate anche le luci, che trasmettevano diverse emozioni al pubblico. Appassionanti sono stati i momenti in cui la bambina si arrabbiava mettendo a soqquadro tutto ciò che trovava. Inoltre queste sono state scene ben rappresentate, perché questi gesti violenti non erano compiuti da Frida, ma dal leone immaginario, un modo intelligente per invitare i più piccoli a non imitare lo spettacolo. Vincenza ORGANICO
|




