Cristiano Alberghini Cristiano Alberghini Cristiano Alberghini
Cristiano Alberghini

Quando un leone bussò alla porta...

Fascia d'età 4-8 anni
Durata: 50 minuti circa
Tecnica utilizzata: Teatro d'attore
Progetto finalista Premio Scenario Infanzia 2006
circomistico (Bologna) - compagnia di teatro circo


Il progetto

Partendo da un breve racconto di Anne Cottringer, Lara e il leone cattivo, la nostra storia racconta di un leone immaginario che Frida crea, per consolarsi della perdita affettiva dovuta al fratellino appena nato. Un evento particolare e Frida prende confidenza con il fratellino mentre il leone scompare dalla porta dalla quale è apparso.
Quello che ci interessa sottolineare nella nostra messinscena è proprio la problematica accettazione di un fratello con cui si dovrà con-dividere l'amore dei genitori, e i meccanismi della fantasia con cui si prova a difendere o sostituire questa perdita.
Quando un leone bussò alla porta vuole essere uno spettacolo di teatro d'attore contaminato dalle arti circensi, che è poi il nostro obiettivo di ricerca teatrale. In particolare per questo spettacolo ci interessa usare la giocoleria e l'acrobatica per enfatizzare l'atmosfera fantastica che vive Frida nei suoi giochi col leone e per rendere quest'ultimo (interpretato da un attore in costume) una figura decisamente extra-quotidiana.



Trama

Frida è una bambina felice. Le piace giocare con la mamma, andare al parco con papà, inventare mille storie insieme a loro. Poi è arrivato il pancione della mamma. Sono arrivati i pannolini, i biberon, la culla. E la mamma e il papà non avevano più tempo di giocare con lei. E Frida si annoiava, si annoiava terribilmente. Poi è arrivato Martino. E con il nuovo fratellino non si poteva giocare, perché quando Frida provò a tenerlo in braccio subito iniziò a piangere, e la mamma e il papà la sgridarono.
Ma insieme a Martino quel giorno entrò dalla porta un leone. Non sembrava un leone cattivo anzi… Frida si divertiva tantissimo con il leone. Insieme giocavano, si divertivano, si rotolavano e si facevano anche tante coccole. La cameretta di Frida si trasformava in mondi magici. Pensate che un giorno la sua camera divenne un vero tendone da circo, pieno di colori, musiche e con tutte le attrazioni possibili e immaginabili. E Frida e il leone erano i due protagonisti dello spettacolo. Ma quando il leone vedeva Martino nella sua culla, ruggiva forte forte e distruggeva tutto. E mamma e papà sgridavano Frida. Allora Frida sgridava il leone.
Ogni tanto però il papà portava Frida al parco giochi o al supermercato e allora Frida si divertiva a girare sulle giostre o in mezzo agli scaffali del supermercato in compagnia del suo papà. E c' era anche il leone. E anche lui si divertiva. Ma bastava che papà nominasse Martino e subito il leone iniziava a far danni. A rovesciare gli scaffali, a far rotolare le lattine dei pomodori per tutto il supermercato, a spingere e a fare dispetti al papà. Finché…




 


 QUANDO UN LEONE
BUSSò ALLA PORTA...




 

 


 



 

 


 Testo Originale
Caterina Bartoletti




 

 


 Regia
Giovanni Dispenza




 

 


 Musica Originale
Cristiano Alberghini




 

 


 



 

 


 Interpreti



 

 


 



 

Caterina Bartoletti



 Mamma



(Sara) 

Giovanni Dispenza



 Papà



(Giovanni)

Frida Zerbinati



 la Bambina



(Frida)

Angelo Cincotta



 il Leone




 


Alcuni bimbi hanno detto...



Lo spettacolo è diviso in scene e caratterizzato da suoni e musiche particolari, tendenti a sottolineare i sentimenti provati dalla protagonista. Pochi gli oggetti di scena: un leoncino, un lettino e una poltrona e una piattaforma che creava tre ambienti: cameretta, cucina e bagno. La recitazione degli attori: ottima.
Una mimica eccellente. Varie le acrobazie che suscitavano divertimento e ilarità nel pubblico. Questo spettacolo mi ha fatto rivivere il "leone" che anch'io avevo creato alla nascita del mio fratellino; la gelosia è un sentimento insito nell'uomo.
Luciana


Uno spettacolo convincente e ben interpretato, che affronta un tema molto comune oggi, ovvero la gelosia dei primogeniti quando nasce un fratellino. Gli attori sono stati straordinari e hanno dimostrato di essere entrambi nella parte. Un plauso speciale va all’attrice che ha interpretato Frida, perché non è facile vestire i panni di una bambina quando si è adulti. Bellissima è stata l’incursione circense, guardata dagli occhi dei più piccoli con stupore e divertimento.
Coinvolgente e divertente è stata la passeggiata degli attori tra il  pubblico. Una bella idea per attirare l’attenzione degli spettatori mentre i tecnici cambiavano la scenografia, quest’ultima molto bella e ricca, e ho trovato intelligente l’idea delle stanze rotanti. Un grande complimento va quindi anche agli scenografi.
Adatte le musiche, che variavano a seconda dei momenti, facilitando la comprensione della storia, la quale è risultata semplice e scorrevole. Ben manovrate anche le luci, che trasmettevano diverse emozioni al pubblico. Appassionanti sono stati i momenti in cui la bambina si arrabbiava mettendo a soqquadro tutto ciò che trovava.
Inoltre queste sono state scene ben rappresentate, perché questi gesti violenti non erano compiuti da Frida, ma dal leone immaginario, un modo  intelligente per invitare i più piccoli a non imitare lo spettacolo.
Vincenza


ORGANICO


 Legni   Ottoni  Percussioni  Strumenti a Tastiere
e a corda pizzicata
 Archi
1 Ottavino
2 Flauti
2 Oboi
1 Corno Inglese
2 Clarinetti
1 Clarinetto Basso
2 Fagotti
1 Controfagotto
  3 Trombe
4 Corni
3 Tromboni
1 Tuba
Percussioni non intonate

Wind Chimes
Triangolo
Piatti Sospesi
Piatti Tamburello
Tam Tam Lastra
Spring Drum
Tom Toms
Djamble
Gran Cassa

Percussioni Intonate

Campane Tubolari
Glockenspiel
Vibrafono
Xilofono
Marimba
Timpani
Celesta
5 Sintetizzatori

1 Organetto di barberia

1 Arpa
14 Violini I
12 Violini II
10 Viole
08 Violoncelli
06 Contrabbassi (a 5 corde)