Il regista Roberto Quagliano ha scelto altre composizioni originali del compositore Cristiano Alberghini inserendole in alcune sequenze del film "I Fratelli d'Italia".
Dolore (mp3)
Forever (mp3)
Punteggiato leggero (mp3)
cast: Antonio Carli, Francesca Faiella, Claudio Misculin, Simone Gandolfo
premi e festival: CINEMA MEDITERRANéEN MONTPELLIER 2005: (Il festival di Montpellier si svolge come ogni anno nel mese di ottobre. Accoglie film da tutto il mondo compresi film documentari e cortometraggi. Per l'iscrizione dei film è possibile scaricare l'entry form oppure farlo direttamente dal sito del festival)
Ecco come Roberto Quagliano descrive il film:
"Il senso del film sta nel raccontare una società in cui gli intrecci degli innumerevoli egoismi hanno completamente impedito all'individuo (non più persona) di aprire qualsiasi tipo di spiraglio verso un qualunque altro da se: egoismo dei figli verso i padri, dei genitori verso i figli, del cittadino pedone verso gli automobilisti, e dello stesso cittadino pedone quando sale in macchina verso i pedoni, dei dipendenti verso il datore di lavoro, del datore di lavoro verso il dipendente, del nordico verso quello del sud, dell'italiano verso l'immigrato, della moglie verso il marito, del marito verso la moglie, di quello di destra verso quello di sinistra e viceversa, dei potenti verso i deboli, dei deboli verso quelli ancora più deboli. Una stratificazione soffocante di contrapposti egoismi che impedisce a questo paese di sviluppare cultura e qualità della vita ed all'occidente in generale di raggiungere quella felicità del cittadino che la democrazia guida del mondo ha addirittura posto come obiettivo primario fin nella sua costituzione."
Trama
Carlo 30 anni, lavora in una discoteca di Trieste, città dove è nato. Un giorno suo padre gli chiede di portare suo fratello Salvatore, diversamente abile sin dalla nascita, al matrimonio di loro sorella in Sicilia. Carlo all'inizio rifiuta, ma poi preso dai sensi di colpa nei confronti della famiglia accetta. Arrivati in Sicilia, la presenza di Salvatore incomincia ad inquientare la famiglia dello sposo, presa da timori per un eventuale difetto nel DNA della futura sposa. Questo episodio fa compiere ai tre fratelli una viaggio all'interno della Sicilia, viaggio che darè ai tre un nuovo senso al loro originario legame familiare...
Intervista a Roberto Quagliano
Cos'hai filmato e perchè? Ho filmato il viaggio di due fratelli attraverso tutta Italia. I due fratelli sono l'occasione, in modo diverso, per mostrare com'è differente il nostro paese dalla immagine stereotipata che di esso si ha nel mondo e nella stessa Italia; perchè? ci deve pur essere qualcuno che ogni tanto dice il vero.
Quanto sono lunghe le riprese? Quattro settimane di riprese per 45 ore di girato.
Quale inquadratura ha rappresentato la sfida maggiore? La maggiore sfida è stata la scena girata con veri ragazzi criminali, nel quartiere di Roma più malfamato, sotto la pioggia, senza alcun permesso, con solo due ore per girare quattro scene differenti nella stesa location: è la scena in cui il protagonista viene picchiato dai ragazzi in motocicletta.
Cos'hai cercato di ottenere con questo film? Ho cercato di dimostrare, come ho fatto col mio precedente film, che è possibile fare un film con 100.000 Euro, che è possibile fare un buon film, che è possibile venderlo fuori Italia, che è possibile realizzarlo (sceneggiatura compresa) in sei mesi, che può partecipare ad un festival importante, che il trucco per contrastare i tipi degli effetti speciali (Hollywood) e i cinesi sta nel seguire la politica dei bassi costi (come i tipi che hanno inventato le compagnie aeree a basso costo, i discount alimentari, e come ha fatto anche il signor MacDonald nel campo della ristorazione).
Puoi darci un'idea di quanto tempo è passato dalla nascita dell'idea al prodotto finito? Quanto è durata la preproduzione, quanto la produzione, quanto la postproduzione? Un mese per la sceneggiatura, uno per la preproduzione, uno per la produzione, tre per il montaggio e la finalizzazione.