I Fratelli d’Italia : musica originale per film

  • Regia: Roberto Quagliano
  • Produzione: Kamel Film
  • Musica: Salvatore Panu, Cristiano Alberghini
  • Sceneggiatura: Roberto Quagliano
  • Scenografia: Giulia Stancanelli
  • Montaggio: Franco Ferrara
  • Fotografia: Matteo Quagliano
  • Durata: 108'‘
  • Anno: 2005
  • Cast: Antonio Carli, Francesca Faiella, Claudio Misculin, Simone Gandolfo

Il progetto, in breve

Coprodotto da Alberto Perdisa Editore, MonrifNet con il contributo della Regione Emilia Romagna Liberamente tratto dal libro “L’OPERAZIONE E’ PERFETTAMENTE RIUSCITA” scritto da Maria Vaccari, Monica Vaccari, Fulvio De Nigris – Alberto Perdisa Editore.
Il film racconta una storia vera arricchita di elementi di fantasia per lo sviluppo scenico. Racconta la storia di Luca, un ragazzo di 15 anni in coma dopo un’operazione “perfettamente riuscita” ed il dramma dei suoi genitori che non trovano alcuna speranza per il figlio: né un centro in Italia che possa e voglia accoglierlo, né un aiuto da parte del mondo scientifico. Improvvisamente si trovano immersi in un mondo a loro sconosciuto, quello di avere il proprio ragazzo in coma e non sapere cosa fare.

Premi e riconoscimenti

CINEMA MEDITERRANEEN MONTPELLIER 2005 ( Il festival di Montpellier si svolge come ogni anno nel mese di ottobre. Accoglie film da tutto il mondo compresi film documentari e cortometraggi. Per l’iscrizione dei film è possibile scaricare l’entry form oppure farlo direttamente dal sito del festival )

Approfondimenti

Trama Carlo 30 anni, lavora in una discoteca di Trieste, città dove è nato. Un giorno suo padre gli chiede di portare suo fratello Salvatore, diversamente abile sin dalla nascita, al matrimonio di loro sorella in Sicilia. Carlo all’inizio rifiuta, ma poi preso dai sensi di colpa nei confronti della famiglia accetta. Arrivati in Sicilia, la presenza di Salvatore incomincia ad inquientare la famiglia dello sposo, presa da timori per un eventuale difetto nel DNA della futura sposa. Questo episodio fa compiere ai tre fratelli una viaggio all’interno della Sicilia, viaggio che darè ai tre un nuovo senso al loro originario legame familiare…

Intervista a Roberto Quagliano Cos’hai filmato e perchè? Ho filmato il viaggio di due fratelli attraverso tutta Italia. I due fratelli sono l’occasione, in modo diverso, per mostrare com’è differente il nostro paese dalla immagine stereotipata che di esso si ha nel mondo e nella stessa Italia; perchè? ci deve pur essere qualcuno che ogni tanto dice il vero.

Quanto sono lunghe le riprese? Quattro settimane di riprese per 45 ore di girato. Quale inquadratura ha rappresentato la sfida maggiore? La maggiore sfida è stata la scena girata con veri ragazzi criminali, nel quartiere di Roma più malfamato, sotto la pioggia, senza alcun permesso, con solo due ore per girare quattro scene differenti nella stesa location: è la scena in cui il protagonista viene picchiato dai ragazzi in motocicletta.

Cos’hai cercato di ottenere con questo film? Ho cercato di dimostrare, come ho fatto col mio precedente film, che è possibile fare un film con 100.000 Euro, che è possibile fare un buon film, che è possibile venderlo fuori Italia, che è possibile realizzarlo (sceneggiatura compresa) in sei mesi, che può partecipare ad un festival importante, che il trucco per contrastare i tipi degli effetti speciali (Hollywood) e i cinesi sta nel seguire la politica dei bassi costi (come i tipi che hanno inventato le compagnie aeree a basso costo, i discount alimentari, e come ha fatto anche il signor MacDonald nel campo della ristorazione).

Puoi darci un’idea di quanto tempo è passato dalla nascita dell’idea al prodotto finito? Quanto è durata la preproduzione, quanto la produzione, quanto la postproduzione? Un mese per la sceneggiatura, uno per la preproduzione, uno per la produzione, tre per il montaggio e la finalizzazione.

Le musiche originali da me composte, successivamente scelte dal regista Roberto Quagliano della casa di produzione cinematografica Kamel Film di Bologna, sono state scelte per essere inserite sotto ad alcune sequenze del film. Sono composizioni di “libera ispirazione”, cioè scritte senza un determinato scopo, se non quello di lasciar libera la mia creatività musicale. Naturalmente il carattere delle musiche è allineato al momento emotivo in cui le ho concepite.

Le scelte fatte al momento della creazione, si adattano perfettamente al film, creando momenti di profonda intensità emotiva.

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