Nomos : musica originale per film

  • Regia: Giovanni Modaffari
  • Produzione: The Sponk Studio
  • Musica: Cristiano Alberghini
  • Montaggio: Andrea Barone, Giovanni Fumu
  • Durata: 15'‘
  • Anno: 2008
  • Cast: Bob Bacon - Natia Shengelia - Loredana Micheletta

Il progetto, in breve

Nomos, la “regola“, la “legge non scritta“, vocabolo greco che in una illimitata varietà di discipline si è prestato a molteplici interpretazioni.
Da qui è cominciato il confronto con il regista per ricercare il carattere musicale da dare al cortometraggio. “Il principio evocativo della parola ha sempre rimandato ad un’inspirazione proveniente dall’universo cosmogonico a regolare gli eventi che si succedono sulla terra…”
Questo mi ha fatto pensare ad una musica con lento movimento ritmico e melodico che crei e susciti riflessioni profonde.

Nomos – Regia di Giovanni Modaffari

Premi e riconoscimenti

Finalista al concorso “Pentedattilo Film Festival terza edizione 2008”

Nomos articolo – il quotidiano della Calabria

Approfondimenti

“Si dice, cantò Snaebjorn,
che al largo, oltre quel capo laggiù,
le Nove Fanciulle del Mulino dell’Isola
rimestano con veemenza la macina di scogli
crudele alle schiere – loro che nelle passate
età macinarono la farina di Amleto.
Il buon condottiero ara la tana dello scafo
con la prua a becco della sua nave. Qui,
il Mare viene chiamato Mulino di Amlodi”

Nomos, la “regola”, la “legge non scritta”, vocabolo greco che in una illimitata varietà di discipline si è prestato a molteplici interpretazioni.

Filosofia, antropologia, urbanistica… il principio evocativo della parola ha sempre rimandato ad un’inspirazione proveniente dall’universo cosmogonico a regolare gli eventi che si succedono sulla terra, includendo ugualmente lo svolgersi della vite nelle sue multiformi fasi. Intriso degli echi mitici che i luoghi incessantemente propongono.

Nomos ci conduce sui passi del protagonista che altri non poteva essere che una figura identificata come il Nomade (l’uomo soggetto del Nomos), che ritorna sui passi che aveva compiuto molto tempo prima, ritorna in un luogo adesso disabitato ma meravigliosamente vivo, ritorna alla terra. Uno scenario che ben si presta alla rappresentazione lirica dell’uomo postmoderno, con i suoi richiami ad un passato di cui non vede più il viso. Un passato fatto di ambizioni, aspirazioni al vero e al bello, oggi ormai frammentate. Un luogo i cui vediamo le facciate, dietro i portoni nessun soffitto ma semplicemente, sotto il cielo, rovine colonizzate dalla natura. Un cammino sospirato e affannato di attesa, di emozione per la riscoperta che come una luce si avvicina per poi supplicare il buio quando vedrà infine la “rotta”. E’ il suo ultimo sogno o forse il primo. Un rientro al nucleo originario.

I portoni di cui gli avevano parlato durante il suo percorso per rifugiarsi si presentano irrimediabilmente chiusi. In preda ad una fittizia sensazione di claustrofobia, è irresistibile lo slancio verso l’aperto, il cielo e il mare, che adesso, terrorizzato scopre non bastargli più. Un anonimo e atemporale cammino sulla spiaggia, si apre finalmente il cancello, ad attenderlo c’è l’ “oltre”.

Scritto e diretto da Giovanni Modaffari

Interpreti: Bob Bacon – Natia Shengelia – Loredana Micheletta

Riprese e montaggio: Andrea Barone, Giovanni Fumu
Assistenza tecnica: Flavio Milzani
Effetti sonori: Giulio Abbatista

Musiche originali: Cristiano Alberghini

La colonna sonora di Cristiano Alberghini scritta per questo cortometraggio è un Adagio per Archi e Corno francese solista. E' una musica introspettiva che porta in profondità le riflessioni proposte nel corto metraggio "Nomos". Il titolo della composizione è "In my soul". La regia è di Giovanni Modaffari.
Nomos, la "regola", la "legge non scritta".

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